23 lug 2026
La deumidificazione dei beni architettonici richiede tecnologie non invasive, reversibili e compatibili con i requisiti della Soprintendenza. La tecnologia DIM® a 4Frequenze (4FReQ) di Ecodry agisce contro l'umidità di risalita capillare tramite impulsi elettromagnetici a bassa frequenza, senza scavi, iniezioni o barriere fisiche. Un'applicazione concreta è visibile al Castello Sforzesco di Galliate, dove l'impianto è stato installato a febbraio 2026.
Il 4 giugno 2026, proprio nella Sala Neogotica del Castello di Galliate, Ecodry Italia ha riunito architetti e professionisti attorno a questo tema con il seminario "La tecnologia DIM® a 4Frequenze per la conservazione dei Beni Architettonici", organizzato con il patrocinio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori delle Province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola e riconosciuto con 2 CFP.
Castelli, palazzi storici, chiese e complessi vincolati condividono caratteristiche costruttive che favoriscono la risalita capillare: murature in pietra o mattoni pieni, spessori importanti, fondazioni a diretto contatto con il terreno, assenza di barriere impermeabili originarie.
Al tempo stesso il vincolo storico-architettonico impone limiti stringenti agli interventi possibili. Tagli meccanici, iniezioni di resine, barriere chimiche comportano alterazioni della muratura originaria e sono spesso incompatibili con le prescrizioni della Soprintendenza. Per chi progetta il risanamento di un bene architettonico l'esigenza è quindi duplice: eliminare la causa del degrado e preservare l'integrità dell'edificio.

La tecnologia DIM® a 4Frequenze (4FReQ), operativa in Italia grazie a Ecodry da oltre vent'anni, si basa sulla Diretta Interazione Molecolare. I dispositivi Ecodry emettono impulsi elettromagnetici a bassa frequenza che cambiano la struttura geometrica delle molecole d'acqua, agendo su tutte e tre le forze di risalita: capillare, osmotica ed elettrica.
Il risultato è un'asciugatura progressiva delle murature senza scavi, iniezioni o barriere fisiche. L'installazione è reversibile, il consumo energetico è minimo e l'intervento non altera i materiali originari — condizioni essenziali per operare su beni architettonici sottoposti a tutela.
Il fondamento fisico-chimico della tecnologia è stato illustrato durante il seminario dal Prof. Andrea Trabattoni, professore presso la Leibniz University di Hannover e ricercatore in Fisica molecolare presso il Centro di ricerca DESY di Amburgo, uno dei principali centri europei di ricerca in fisica delle particelle e scienza dei materiali.
Il Castello Visconteo Sforzesco di Galliate, di impianto medievale, è un bene architettonico oggi oggetto di un progetto di restauro degli apparati decorativi. A febbraio 2026 è stato installato un impianto Ecodry articolato su più corpi dell'edificio:
Nelle sale espositive dell'ala sud sono state posate sonde murarie per il monitoraggio continuo dell'andamento dell'umidità nel tempo, attraverso la misurazione della resistenza elettrica della muratura. Un approccio che consente al progettista di verificare l'efficacia dell'intervento con dati oggettivi e documentabili — un requisito sempre più richiesto negli appalti pubblici anche alla luce dell'aggiornamento CAM edilizia.




Al termine dei lavori, alle ore 17:00, i partecipanti hanno visitato l'impianto Ecodry accompagnati dai tecnici della società. Un momento centrale del pomeriggio: la possibilità per gli architetti di osservare direttamente, sul campo, un caso applicativo della tecnologia DIM® a 4Frequenze su un bene architettonico vincolato.
Il percorso di visita ha attraversato le diverse aree oggetto di intervento, in ambienti particolarmente significativi del complesso quattrocentesco:
Vedere l'installazione in un contesto di questo tipo ha reso concreto per i partecipanti il senso pratico dell'approccio non invasivo: dispositivi posizionati senza opere murarie, nessuna alterazione delle strutture originarie, sensori diagnostici per verificare l'efficacia dell'intervento sui dati e non su percezioni. Un modo diretto per valutare l'applicabilità della tecnologia ai propri progetti su edifici storici e vincolati.
Per l'architetto che opera sul patrimonio vincolato, la deumidificazione muraria basata sulla tecnologia DIM® a 4Frequenze presenta vantaggi diretti:

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali dell'Arch. Matteo Gambaro, Presidente dell'Ordine degli Architetti di Novara, e di Alessandro Giacomello, Direttore Generale di Ecodry Italia.
Il cuore scientifico del pomeriggio è stato affidato al Prof. Andrea Trabattoni, professore e ricercatore in Fisica molecolare presso il centro di ricerca DESY di Amburgo, uno dei principali centri europei di ricerca in fisica delle particelle e scienza dei materiali. Un profilo di ricerca fondamentale portato sul tavolo di un tema tecnico-costruttivo di frontiera come la deumidificazione dei beni architettonici vincolati.
La prima parte dell'intervento ha inquadrato il problema: le proprietà fisico-chimiche dell'acqua, i meccanismi di idratazione e di cristallizzazione salina all'interno della muratura, l'impatto economico e ambientale che l'umidità di risalita ha sul patrimonio costruito e le principali cause del fenomeno negli edifici storici, insieme a una panoramica sui metodi tradizionali di risoluzione e sui rispettivi ambiti di applicazione.
Nella seconda parte il Prof. Trabattoni ha illustrato il principio di funzionamento della tecnologia DIM® a 4Frequenze (4FReQ). I dispositivi Ecodry emettono impulsi elettromagnetici a bassa frequenza che cambiano la struttura geometrica delle molecole d'acqua, agendo su tutte e tre le forze di risalita: capillare, osmotica ed elettrica. Un principio fisico che non richiede intervento diretto sulla muratura e che l'architetto può quindi valutare anche in contesti di tutela stringente.
La chiusura della sessione scientifica ha affrontato tre aspetti operativi cruciali per chi progetta un intervento su un bene architettonico vincolato: la sicurezza dei dispositivi, le certificazioni della tecnologia e il rapporto tra efficacia del risanamento e impatto energetico del sistema — un tema, quest'ultimo, sempre più centrale nella progettazione dopo l'aggiornamento CAM edilizia.
Alessandro Giacomello ha poi illustrato la gamma prodotti Ecodry, i sistemi di diagnostica ed esempi di installazioni su edifici di interesse architettonico, prima della visita all'impianto installato al Castello.
Per informazioni sulla tecnologia Ecodry applicata a beni architettonici e vincolati, e per sopralluoghi contattaci.