26 mar 2026
Dal 2 febbraio 2026, il nuovo criterio 2.3.13 dei CAM Edilizia impone la progettazione di interventi contro il degrado da umidità negli edifici esistenti.
Non è più facoltativo: è un obbligo di legge. Il sistema Ecodry DIM® è già conforme ai requisiti.
Il Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 introduce il criterio 2.3.13 dedicato alla "Progettazione degli interventi di risanamento del degrado da umidità negli edifici esistenti". È una specifica tecnica obbligatoria ai sensi dell'art. 57, comma 2, del Codice dei Contratti Pubblici.
In sintesi: ogni volta che un edificio esistente presenta fenomeni di degrado da umidità, il progetto deve includere diagnosi, intervento di risanamento e piano di verifica dell'efficacia nel tempo.
Il sistema Ecodry è già pronto. Non richiede certificazione CAM — perché non è un materiale da costruzione — ma risponde pienamente agli obiettivi del Decreto: tecnologia non invasiva, reversibile, a zero impatto ambientale, ideale per edifici storici e vincolati. La Relazione di compatibilità CAM è disponibile per essere allegata alla documentazione di gara.
Il criterio 2.3.13 si applica a tutti i progetti su edifici esistenti affetti da fenomeni di degrado da umidità:
Il Decreto riconosce che l'assorbimento e la migrazione dell'acqua nei materiali costruttivi incidono su:
Fino ad oggi, il risanamento dell'umidità nel settore della Pubblica Amministrazione era di fatto facoltativo. Dal 2 febbraio 2026 diventa un requisito progettuale obbligatorio.
Questo esclude o limita fortemente le soluzioni tradizionali che richiedono:
Le tecnologie elettrofisiche non invasive — come il sistema Ecodry — trovano in questo quadro normativo un posizionamento naturale.
Il sistema Ecodry DIM® è una tecnologia di deumidificazione muraria basata sulla Diretta Interazione Molecolare. Utilizza dispositivi elettronici a bassissimo consumo (max 5 W) che emettono impulsi elettromagnetici per contrastare la risalita capillare.
Ecodry non è un materiale da costruzione (isolante, calcestruzzo, finitura). È una tecnologia di risanamento. La conformità ai CAM si dimostra attraverso il contributo agli obiettivi ambientali, non tramite certificazione di prodotto.
Il sistema Ecodry opera attraverso impulsi elettromagnetici a bassissima frequenza e intensità. È stato sottoposto a verifiche da parte di enti certificatori europei e italiani, tra cui ARPA, TÜV, BioDom e IGWL. Tali certificazioni confermano:
I CAM Edilizia pongono particolare attenzione alla vita utile dell'edificio e alla riduzione degli interventi manutentivi. Il sistema Ecodry contribuisce in modo diretto:
Effetto documentato: significativa estensione della durabilità delle murature e riduzione degli interventi di ripristino nel tempo.
| Requisito CAM | Risposta Ecodry |
|---|---|
| Durabilità dell'opera | Blocca la causa del degrado, riduce interventi manutentivi |
| Qualità ambientale interna | Riduce umidità muraria, previene muffe, migliora comfort |
| Riduzione impatti ambientali | Zero prodotti chimici, zero rifiuti, consumo max 5W |
| Edifici storici e vincolati | Non invasivo, reversibile, nessuna alterazione strutturale |
| Verifica efficacia nel tempo | Monitoraggio documentabile dei parametri igrometrici |
| Sicurezza e bioedilizia | Certificato ARPA, TÜV, BioDom, IGWL — emissioni sotto soglia, non nocivo |
La Relazione di compatibilità ai Criteri Ambientali Minimi del sistema Ecodry è scaricabile e può essere allegata alla documentazione di gara per dimostrare la coerenza con il DM 24/11/2025.
Scarica la Relazione CAM Ecodry →